Il gruppo frigo funziona, il termostato segna la temperatura giusta, eppure la merce arriva compromessa. Nella maggior parte dei casi il problema nasce prima o intorno al trasporto, non dentro il vano refrigerato. Con 35 °C all’esterno un margine di errore che in primavera passa inosservato diventa una perdita di prodotto.
Ecco i cinque casi che ricorrono più spesso nella stagione calda
Caricare prodotto non pre-refrigerato. Il gruppo frigo mantiene la temperatura, non abbatte quella di un bancale caricato a 20 °C. La cassetta di fragole che esce dal campo va raffreddata prima di salire sul furgone.
Riempire il vano fino al soffitto. L’aria fredda deve circolare intorno ai pallet. Un carico compatto crea sacche calde al centro, invisibili al sensore sulla parete.
Lasciare il mezzo al sole durante le soste. Trenta minuti di parcheggio in pieno sole a luglio vanificano il lavoro del compressore.
Aprire le porte più del necessario. Su un giro con quindici punti di consegna, ogni apertura conta. Organizzare il carico in ordine inverso rispetto alle fermate riduce i tempi.
Sottovalutare la manutenzione del gruppo frigo. Un condensatore sporco perde efficienza proprio quando la richiesta di potenza raggiunge il picco. I controlli vanno fatti a maggio, non ad agosto quando il mezzo si ferma.
Nessuno di questi cinque errori richiede un investimento per essere corretto. Servono un carico organizzato in ordine di consegna, un’ora in più di pre-refrigerazione e un controllo del gruppo frigo prima che inizi la stagione.
Quello che non puoi correggere con l’organizzazione è un mezzo sottodimensionato per il caldo di agosto, per questo dovresti affidarti sempre al noleggio giusto.
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